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De theriaca ad Pisonem tradotto da Niccolò da Reggio: De commoditatibus tiriace

Traduzione dal greco di Niccolò da Reggio

Traduzione incompleta: XIV 259, 1-287, 12 K

Data: sec. XIV prima metà

Lettera di Niccolò da Reggio a Marcoleone da Mantova, medico e professore di medicina

Inc. lettera: Viro circumspecto et phisicali ac medicinali scientia redemito magistro Marcoleoni de Mantua

Inc. testo: Quod multa sit apponenda diligentia in aliis omnibus que requiruntur (versione lunga); Digeritur tyriaca ut plurimum quidem duodecim annorum tempore (versione breve)

Expl. testo: sed medici dantes ei de ipso farmaco interfecerunt eum (versione lunga); conveniens esse michi videtur hoc farmacum (versione breve)

Fonte: Cesena, Biblioteca Malatestiana, S.XVII.4; Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Pal. lat. 1211

Note
Le traduzioni del De theriaca ad Pamphilianum e del De theriaca ad Pisonem sono state fatte insieme da Niccolò da Reggio, che le dedica entrambe al medico e professore di medicina Marcoleone da Mantova. La lettera di dedica è pubblicata in Boudon 2013, che segnala anche che la data 1341, citata da Thorndike per queste traduzioni, non è attestata nella tradizione.
Boudon 2013 distingue due versioni della traduzione latina del De theriaca ad Pisonem, entrambe incomplete perché prive soprattutto di un'ampia parte iniziale: una versione lunga (XIV 259, 1-286, 16 K) e una versione breve (XIV 268, 17-287, 12 K). La versione breve, più conservatrice e letterale, potrebbe essere precedente a Niccolò e appartenere a Pietro d'Abano, secondo Boudon 2013.
Il testo del De theriaca ad Pisonem, stampato da Diomede Bonardo nella prima edizione latina di Galeno del 1490, mette insieme le due versioni; cfr. Boudon 2013.


Manoscritti [mostra/nascondi dettagli]
  • Cesena, Biblioteca Malatestiana, S.V.4, sec. XIV seconda metà, ff. 155rA-156rB
    • Traduzione anonima
    • Formula inizio: -
    • Formula fine: Explicit tractatus Galieni de tyriaca sive de comoditatibus tyriace. Deo gratias. Amen
    • Inc.: Igitur tyriaca ut plurimum quidem XII annorum tempore
    • Expl.: conveniens esse mihi videtur hoc farmacum
    • Note
      Versione breve.
  • Cesena, Biblioteca Malatestiana, S.XXVI.4, sec. XV metà, ff. 120rA-123rA
    • Traduzione anonima
    • Formula inizio: Incipit tractatus Galieni de tyriaca sive de comoditatibus tyryace
    • Formula fine: -
    • Inc.: Digeritur tyriaca ut plurimum quidem duodecima annorum tempore
    • Expl.: conveniens esse mihi videtur hoc farmacum
    • Note
      Versione breve.
  • Cesena, Biblioteca Malatestiana, S.XXVII.4, 17/04/1392, ff. 60vA-62rB
    • Traduzione attribuita a Niccolò da Reggio
    • Formula inizio: Galieni ad Passonem de tyriaca
    • Formula fine: -
    • Inc.: Quod multa sit apponenda diligentia in aliis omnibus
    • Expl.: sed medici dantes ei de ipso farmaco interfecerunt eum. Explicit tractatus iste
    • Note
      Versione lunga.
      Questa traduzione è preceduta da quelle del De theriaca ad Pamphilianum e dalla lettera di dedica di Niccolò da Reggio a Marcoleone da Mantova.
  • Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Gaddi 93, sec. XIV secondo quarto, ff. 119r-120r
    • Traduzione anonima
    • Traduzione incompleta: excerpta
    • Formula inizio: Tyriacha Galieni
    • Formula fine: -
    • Inc.: Recipe trociscorum squilliticorum, piperis longi, trocismorum de Tyro, trocismorum diacorallum [sic], xilobasami [sic], oppii
    • Expl.: galbani, centaure minoris, aristologie longe, dauci salvatici
    • Note
      Accanto ad ogni ingrediente è indicata la quantità necessaria.
  • London, Royal College of Physicians' Library, 406, sec. XV, f. 74r
    • Traduzione anonima
    • Traduzione incompleta: excerpta
    • Formula inizio: Tiriaca Magna Galeni
    • Inc.: Recipe Trociscorum squiliticorum libr' ii


Edizioni [mostra/nascondi dettagli]
  • 1490 Venezia, Pinzi, vol. 1, cc. 26 (qq6v-8r)
    • Traduzione attribuita a Niccolò da Reggio
    • Note
      L'edizione di Bonardo stampa un testo che mette insieme le due versioni conservate nei mss.; inc. Quod multa sit apponenda diligentia in aliis omnibus (= versione lunga); expl. conveniens esse mihi videtur hoc farmacum (= versione breve), come ha dimostrato Boudon 2013.
      Nello stesso articolo è stato dimostrato che il testo di Bonardo, per la versione lunga, potrebbe dipendere dal ms. di Cesena S.XXVII.4 che è l'unico a conservarla, mentre è più vicino al Pal. lat. 1211 che a quello del ms. di Cesena S.V.4 per la versione corta.


Saggi
  • [Boudon 2013] nota
  • [Thorndike 1946, 222 (nr. 11)] nota


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