De clysteribus et colica tradotto da Frans van Ravelingen (Raphelengius): De clysteribus et colica

Traduzione dall'ebraico di Frans van Ravelingen (Raphelengius)


Traduzione più ampia


Data: 1591


Lettera di Frans van Ravelingen a Josse (Justus), suo figlio, medico o studente di medicina


Inc. lettera: Incidit in manus meas, anni sunt circiter decem, Juste fili


Inc. testo: Qui cum iudicio praxin medicam aggredi, in eaque fructum facere volet


Expl. testo: quod certe ni inungas, tibi evenerit, dum pustularum fiet proventus


Fonte: 1591 Leiden, Ravelingen


Note
Frans van Ravelingen afferma nella dedica di aver utilizzato la traduzione ebraica di Kalonymus ben Kalonymus ben Meier (1286-dopo 1328), che a sua volta aveva utilizzato la traduzione araba dal greco di Hunain; inoltre che l'opera potrebbe essere autentica, come pensa anche Elaut 1964.


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