De usu partium tradotto da Niccolò da Reggio: De utilitate particularum

Traduzione dal greco di Niccolò da Reggio


Traduzione completa


Data: 30/03/1317


Lettera di Niccolò da Reggio a Giacomo Pipino di Brindisi, medico di Filippo d'Angiò, principe di Taranto


Inc. lettera: Quia liber Galieni de utilitate particularum, qui dicitur de iuvamentis membrorum


Inc. testo: Sicut animalium singulum unum esse dicitur eo quod apparet


Expl. testo: illi igitur assimilavi sermonem hunc et nuncupacionem eius transduxi


Fonte: München, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 26; 1528 Venezia, Giunta (ed. completa)


Note
Niccolò da Reggio prepara la traduzione del De usu partium su suggerimento di Giacomo Pipino di Brindisi, professore di medicina e medico di Filippo d'Angiò (1278-1332), principe di Taranto e figlio del re di Napoli Carlo II, e la completa il 30 marzo 1317.
Lo scopo è di rendere disponibile un testo più completo e corretto di quello del compendio dall'arabo in circolazione con il titolo De iuvamento membrorum, come risulta dalla lettera di dedica; cfr. Berlier 2013. Secondo Helmreich 1907-1909, XIII-XIV, la traduzione di Niccolò da Reggio è vicina all'Urb. gr. 69 del X-XI sec. e poco utile per la costituzione del testo.
Secondo Berlier 2013, invece, è superiore in alcuni passi a tutti i mss. greci conservati.


Manoscritti [mostra/nascondi dettagli]

Saggi