Progetto


Galeno (129-216) ha avuto una grandissima importanza nella storia della medicina e della scienza dalla tarda antichità al XIX sec., e in Occidente è stato letto, studiato e commentato principalmente in latino. Le sue numerose opere sono state tradotte in latino a partire dal V-VI sec. e più volte ritradotte fino al XVII sec., quando erano inserite nel curriculum delle facoltà di medicina di tutta Europa.

Hermann Diels, nell’ambito di un progetto dell’Akademie der Wissenschften di Berlino, ha pubblicato nel 1905-7 il catalogo dei manoscritti dei medici greci, Galeno compreso, che per la parte latina è ampiamente incompleto e insoddisfacente. Richard Durling (1932-1999), dalla fine degli anni Cinquanta, ha lavorato sulla tradizione latina di Galeno pubblicando il censimento delle edizioni stampate dal 1473 al 1599 nel Journal of the Warburg and Courtald Institutes del 1961, e due articoli sui manoscritti latini che correggono ed integrano il Diels, entrambi in Traditio, l’uno nel 1967 e l’altro nel 1981.Ha inoltre raccolto osservazioni su circa seicento manoscritti latini, utilizzando microfilms provenienti da biblioteche di tutto il mondo – oggi conservati presso la National Library of Medicine di Bethesda, negli Stati Uniti – in vista della pubblicazione di un volume nella serie del Catalogus Translationum et Commentariorum, che tuttavia non è stata portata a compimento. Dopo la sua morte, avvenuta il 5 giugno 1999, questo materiale è stato affidato dalla vedova Sheila a Stefania Fortuna che, insieme con Anna Maria Raia, ne ha rivisto una parte e l’ha pubblicata in Traditio 2006, in un terzo articolo che corregge ed integra il Diels.

Il catalogo elettronico della tradizione latina di Galeno è nato con lo scopo, innanzi tutto, di mettere a disposizione degli studiosi il materiale di Richard Durling sui manoscritti latini di Galeno e dello pseudo-Galeno rimasto inedito e, nello stesso tempo, di segnalare e rendere accessibile il ricco lavoro filologico fatto sulle edizioni latine di Galeno nel corso del Cinquecento, anche con collazioni di manoscritti greci. Comprende tutte le traduzioni latine di Galeno e dello pseudo-Galeno, come pure le opere pseudo-galeniche in latino, dalla tarda antichità fino al XVII sec., i loro autori e i loro testimoni: manoscritti dal VII sec. ed edizioni dal 1473. Si articola in cinque schede – opere, traduzioni, manoscritti, edizioni, traduttori – che sono tra loro connesse e che forniscono informazioni e descrizioni specifiche, con relativi riferimenti bibliografici ed eventuale indicazione, nel caso dei manoscritti e delle edizioni, di riproduzioni o altri materiali accessibili in rete.

Il catalogo, aperto nel 2015, è stato realizzato in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa per la parte informatica, con finanziamenti del Prin 2008-2011 e dell’Università Politecnica delle Marche. In seguito si è reso necessario procedere ad un nuovo programma informatico, fatto dalla Clion Srl che lo ospita nel suo server, con finanziamenti dell'Università Politecnica delle Marche e del progetto Tralmar di Outi Merisalo (Accademia di Finlandia e Università di Jyväskylä, no. 267518, 2013-2017). Nel nuovo programma sono migrati i dati del precedente, ne sono stati aggiunti altri, e sono state attivate funzioni di ricerca, sia nelle singole schede, “filtri”, sia in tutto il catalogo, “cerca”.

Attualmente (maggio 2021) sono visibili le descrizioni di quasi tutte le schede delle opere (156), delle traduzioni o testi medievali (153), dei manoscritti (660) e dei traduttori (101), con circa 500 voci bibliografiche. Invece le schede delle traduzioni umanistiche e successive, come pure quelle delle edizioni, sono per lo più in bozze; in bozze sono anche circa 60 schede di manoscritti, comunque consultabili su richiesta.

Per segnalazioni, correzioni e informazioni scrivere a s.fortuna@univpm.it.